003|la madre di tutti i tablet pc


in qualità illustratore sono sempre stato affascinato dai dispositivi di immissione dati che mimano gli strumenti tradizionali.


nel primissimo incarico di grafico presso un'agenzia pubblicitaria, una quindicina di anni fa, ho avuto in prova una tavoletta wacom abbinata al famoso painter, che allora era sviluppato da Fractal Design. per intenderci, era quel pacchetto venduto dentro un barattolo luccicante di latta, come quelli che contengono la pittura reale: è stato amore a prima vista! Ero più felice di un gatto davanti ad una ciotola di piena di latte.



immagine: sony vaio pcv-lx920, descritto qui di seguito

ci giocai per qualche settimana con quella strumentazione, ma alla fine il titolare dell'agenzia rinunciò all'acquisto: era un passo prematuro e fuori luogo, per un bacino di clienti come quello di merano.
Per darvi un quadro ulteriore, i computer dello studio erano dei "potentissimi" 486 con schede grafiche da paura capaci di visualizzare a schermo ben 256 colori in contemporanea.
la più aggiornata versione di photoshop in giro era la 3 (senza cs come
prefisso).

quella volta mi ripromisi, che appena avessi potuto, mi sarei comprato il magico accrocchio, il che avvenne due anni dopo, quando mi misi in proprio: prima di decidere quale computer comprare, sapevo quale era la mia tavoletta grafica.

ammetto che una caratteristica però non mi ha mai entusiasmato molto: la disconnessone tra occhio e mano nell'utilizzo delle tavolette tradizionali: il primo mira allo lo schermo e la seconda traccia ghirigori fuori campo.
come esperienza è quanto di meno naturale ci sia, se ci si è allenati con strumenti di disegno tradizionali.


la soluzione mi si presentò come un fulmine a ciel sereno, mentre cazzeggiavo per i meandri della rete. prodotto dalla sony, sia lode a lei, all'inizio del 2001 per il solo mercato giapponese, statunitense e neozelandese, non fu mai commercializzato in Europa.

quando lo vidi per la prima volta in internet, le mie ghiandole salivari vennero sollecitate al limite: era pura fantascienza!

a distanza di otto anni, il design è ancora unico ed elagante; non ha perso un briciolo del fascino iniziale...

...sto parlando del glorioso SONY VAIO PCV-LX920.



immagine: un ritratto del vaio, eseguito con lo stesso


specifiche tecniche

il tablet in questione rappresenta l'apice della gamma prodotta. Si tratta di un desktop dalle dimensioni molto ridotte, chiamato appunto "slimtop"
è composto da un case, molto sottile, una tastiera coordinata ed un monitor da 15,4 pollici pari ad un cintiq di prima generazione, sempre prodotto dalla wacom, ma la brillantezza dei colori è sony.


il case contiene la scheda madre che monta un robusto pentium III @ 1ghz con 512 mb di memoria sdram pc133, un hard disk seagate da 60GB Ultra ATA/66 ed un unità masterizzatore combo.
oltre a questo, trovate integrata la scheda di rete 10Base-T/100Base-TX Ethernet ed il classico 56k v.90 data/fax modem.
nonostante le dimensioni ridotte, sono ri
usciti a lasciare uno slot pci libero per ulteriori espansioni. Il case si apre in maniera semplicissima, con una comoda maniglia sul lato posteriore.
il frontalino anteriore, che si apre con un movimento scorrevole a scomparsa alloggia anche uno slot di espansione pcmcia (quelli dei pc portatili, per intenderci), oltre alle porte usb e firewire.
la connessione usb è ovviamente di tipo 1: la compatibiltà con le spcifiche usb2 la si ottiene tramite una scheda compatibile con gli slot liberi.



immagine: il vaio in funzione

monta una tastiera è di tipo qwerty con layout usa, con il suo originale pannello ribaltabile che serve sia come appoggio per i polsi (da aperto) che come protezione della tastiera quando non si intende usarla (da chiuso). Sul lato destro sono collocati 4 pulsanti metallici programmabili con il software in dotazione al Vaio.

il monitor è un gioiellino ancora oggi. Niente di paragonabile a quello di un tablet pc portatile: robusto, solido con colori brillanti. Ne ho visti molti di monitor lcd professionali dedicati alla grafica: questo spicca ancora oggi - ha una resa cromatica ed una nitidezza strabilianti. La risoluzione è la classica xga a 1024 x 768 pixel. Nella base del monitor si trovano le porte per mouse e tastiera, più una porta usb aggiuntiva. pochi cavi in giro quindi! niente kabelsalat (insalata di cavi), come dicono dalle mie parti.
ah dimenticavo, nel monitor alloggiano due colonne altoparlante a quattro vie harman kardon! e non aggiungo altro. Chi conosce questo marchio ha già capito.

sistema operativo originale windows xp business. sono anche riuscito a farmi arrivare gli introvabili cd di ripristino originali.

quando l'ho acquistato, mi sono fatto anche un trasformatore esterno che converte la tensione da 220v @ 50 hz a 110v @ 60hz. non avendo trovato le specifiche del trasformatore interno, e non sapendo se era compatibile con la nostra tensione elettrica, ho scelto di non sostituirlo col rischio di manomettere la macchina.

una sorta di maledizione ha colpito molti modelli - hanno avuto noie al monitor per colpa di un componente difettoso: dopo alcuni mesi cominciavano a comparire progressivamente delle linee orizzontali nere che non andavano più via, fino a che il monitor diveniva inservibile. La sony li ha ritirati e riparati, ma alla fine ha interrotto la produzione: forse non era ancora il momento per questa tecnologia. Per circa due anni non s'è udito più più nulla, fino alla comparsa dei primi tablet portatili di altre marche, che però non avevano lo schermo sensibile alla pressione.


Che cosa ci ho combinato:

ho cominciato con dei disegni ed illustrazioni live in concerto: il vaio si collega ad un proiettore lcd esterno con un'uscita vga sul retro che proietta in tempo reale quello che viene disegnato sullo schermo.
unire il filo musicale alla composizione visiva è stata un'esperienza molto bella e suggestiva; oggi userei un tablet portatile. 15-20 chili di computer sono un po' scomodi da trasportare e montare, però non sono tanti se paragonati alla strumentazione tipica di un musicista, tra amplificatori, casse e strumenti. abbiamo roscosso un ottimo successo in concerti di beneficenza e gratuiti, ma nessun ingaggio successivo.
forse anche qui eravamo troppo in anticipo sui tempi.

tanto, tanto foto ritocco con adobe photoshop: poter dare un nuovo senso allo strumento lazo, la comodità dei pennelli sensibili alla pressione - tutto condito con affidabilità e precisione dei driver wacom. se me lo chiedete, sinceramente non li so contare o distinguere, ma ritengo che questo schermo arrivi a 512 livelli di pressione.

con painter, ora distribuito da corel, mi sono dato all'animazione. grazie alla meravigliosa macro che consente di registrare il processo di disegno e convertirlo poi in video. ho potuto creare animazioni per uno spettacolo teatrale per bambini e successivamente per degli spot televisivi.

Nota: al momento non sono al soldo di nessuna delle ditte produttrici di hardware e software sopra descritte e nessuno mi ha dato l'incarico di pubblicizzare direttamente i loro prodotti.



grazie per avermi letto
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Matteo Bignozzi

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